Ambienti, sviluppo sostenibile e patrimonio storico-culturale: Studi e riflessioni sulle manifatture storiche: l’ex cartiera di Fermignano.
Keywords:
sostenibilità, cittadinanza attiva, patrimonio storico-culturaleScheda
Il volume raccoglie alcuni dei contributi presentati durante l’iniziativa Ambienti e città. La cultura della gestione delle acque può aiutare lo sviluppo sostenibile?, svoltasi il 25 settembre 2025 presso l’Ex Cartiera di Fermignano (Pesaro-Urbino), oggi Ex Lanificio Carotti. L’evento, organizzato nell’ambito del progetto TOCC finanziato dall’Unione Europea, era dedicato al rapporto tra sostenibilità ambientale, patrimonio culturale e sviluppo territoriale, con particolare attenzione alle dinamiche idrauliche, alle trasformazioni tecnologiche e al ruolo delle manifatture storiche nei processi di sviluppo sostenibile.
Assumendo come punto di partenza il caso dell’ex cartiera di Fermignano, i saggi ricostruiscono la lunga continuità produttiva del complesso industriale e mettono in evidenza il ruolo centrale delle risorse idriche dei fiumi Metauro e Foglia nella storia economica, sociale e ambientale del Montefeltro.
Attraverso prospettive storiche, archivistiche, educative e ambientali, il volume approfondisce il valore della storia della carta e delle cartiere, della gestione delle acque e dell’archeologia industriale come strumenti per la formazione del pensiero storico, della cittadinanza attiva e della consapevolezza ambientale. Particolare attenzione è rivolta ai processi di valorizzazione e rigenerazione del patrimonio archeo-industriale secondo un approccio eco-sostenibile, in linea con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) e con l’Obiettivo 11 dell’Agenda 2030, dedicato a città e comunità sostenibili.
I contributi evidenziano inoltre il legame tra sostenibilità, complessità e responsabilità collettivacirciro, sottolineando la necessità di nuovi paradigmi culturali fondati sull’interdipendenza tra ambiente, società e memoria. Nel loro insieme, i saggi propongono una riflessione interdisciplinare sul patrimonio industriale come archivio vivo del territorio e come spazio di elaborazione di pratiche innovative di sostenibilità culturale, sociale e ambientale.
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